Auser Caffè Alzheimer – Presentazione progetto Aviva Community fund 2018

Una cultura dell’invecchiamento attivo, in grado di migliorare i livelli di energia psico-fisica della persona, prevenire malattie e riduzione dell’autosufficienza, favorire le relazioni e l’inclusione sociale, motivare alla solidarietà, al dialogo tra le generazioni, alla partecipazione alla vita democratica.

Oggi i tempi sono maturi per la messa in campo di un’idea di invecchiamento non come un periodo residuo, bensì come un’epoca della vita nella sua interezza: da qui bisogna partire per reimpostare una cultura che non neghi i vecchi e la vecchiaia, ma assuma e promuova l’invecchiamento come un processo al cui centro vi è la persona nel suo divenire sociale.

I principali destinatari del progetto “Auser Caffè” sono i pazienti con demenza e i loro caregiver, la cui funzione di aiuto comporta un carico assistenziale che destruttura gli equilibri familiari preesistenti. Di Alzheimer, potremmo dire, non si ammala solo chi ne è direttamente affetto ma anche chi se ne prende cura. Di conseguenza destinatari indiretti saranno tutti coloro che si relazionano quotidianamente con il malato (famiglie e comunità).

La proposta è unica nel suo genere e si concentra in un ambito di intervento in cui l’offerta è carente rispetto alla costante domanda di aiuto e di sollievo generato dai disagi che è costretto a vivere il malato di Alzheimer. Pertanto, il potenziale dell’iniziativa, sin dalle prime battute, risulta avere un impatto positivo per la collettività. La Calabria ospita uno tra i più importanti centri di Neurogenetica al mondo, riuscire a fornire servizi collaterali e offerte terapeutiche in sintonia con i programmi di cura degli specialisti del Centro, significa amplificare gli effetti benefici e così tentare di far vivere ai pazienti una vita dignitosa e prospera, circondati dall’affetto dei propri cari.

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